Vino a Genova: dove bere davvero bene, da habitué
Partiamo da una cosa che i genovesi sanno e che chi viene da fuori scopre quasi sempre per caso: Genova non è una città da aperitivo sbadato e calice di prosecco anonimo. Genova è una città che beve con attenzione, con discrezione, con quella certa ostinazione ligure che non si butta via niente — neanche il gusto. Io lo so perché ci vivo, ci passeggio, ci bevo da quattro anni, con mio marito genovese che mi ha insegnato dove andare e dove no.
Sono sommelier, e quando gli ospiti di Dimora Soprana mi chiedono dove andare a bere qualcosa di buono, non gli rispondo con una lista generica presa da internet. Gli racconto quello che conosco davvero. Questo articolo è quella risposta, scritta per chi vuole capire il vino ligure, assaggiarlo nel posto giusto, e magari portarsi a casa una bottiglia che vale.
Prima di tutto: il vino ligure
La Liguria non è la prima regione che ti viene in mente quando pensi al vino italiano — e questo è, onestamente, il suo punto di forza. I vini liguri sono rari, prodotti in quantità piccole, spesso da vitigni autoctoni quasi sconosciuti fuori regione: Vermentino, Pigato, Rossese, Ormeasco. Vini che sanno di mare, di erbe aromatiche, di scisto. Non fanno rumore, ma rimangono.
Il Pigato delle colline savonesi ha una mineralità secca che si sposa perfettamente con la cucina di mare locale — la farinata, le acciughe, le torte di verdura. Il Rossese di Dolceacqua, dal ponente ligure, è uno dei rossi più eleganti e sottili che la piccola viticultura italiana abbia da offrire: poco estratto, tanto profumo, una bevibilità che inganna. E poi c'è tutto il mondo del vino naturale che a Genova ha trovato terreno fertile — piccoli produttori, vini vivi, etichette che raccontano qualcosa.
Da sommelier ti dico: se cerchi un vino da abbinare alla cucina genovese, parti dal Pigato. Se vuoi invece esplorare qualcosa di inaspettato, chiedi del Rossese. E se sei curioso del vino naturale ligure, i posti qui sotto ti daranno tutto quello che ti serve.
Enoteca Casana — il riferimento del centro storico
Se sei a Dimora Soprana e vuoi raggiungere a piedi un posto serio dove bere bene, Enoteca Casana è probabilmente la tua prima tappa. È nel cuore del centro storico, a pochi minuti da piazza Dante, in un caruggio che sa ancora di Genova vera.
Non è uno di quei posti dove ti mettono davanti una carta infinita e ti lasciano lì a gesticolare. La selezione è curata, orientata al vino naturale e ai piccoli produttori, con una presenza significativa di etichette liguri. L'atmosfera è accogliente senza essere forzata — c'è quella qualità rara di sentirsi a proprio agio anche se sei da solo con un calice.
Se vuoi un abbinamento con qualcosa da mangiare, le proposte di cucina sono all'altezza: prodotti locali, stagionali, preparati con rispetto. La tarte tatin di pomodori con gelato al pesto che propongono è una di quelle cose che vai a cercare di nuovo.
MANINVINO — dove il vino è di casa
MANINVINO è uno di quei posti che a Genova si conosce tra chi sa. Non è grandissimo, non fa rumore, ma ha una selezione di vini naturali che vale da sola il giro. Il nome dice tutto: mani nel vino, approccio artigianale, nessuna concessione al convenzionale.
È il posto ideale per chi vuole capire cosa significa il vino naturale applicato alla realtà ligure — sia come produzione locale che come filosofia di selezione. Se sei un appassionato, qui trovi interlocutori seri. Se sei curioso e vuoi imparare, qui ti spiegano senza farti sentire a disagio.
EnoClub di San Donato — il più vicino, il più local
L'EnoClub di San Donato è, per me, il posto più "di quartiere" nel senso migliore della parola. È vicino alla bellissima chiesa ottagonale di San Donato — una delle perle nascoste di Genova — ed è frequentato da genovesi veri, quelli che ci vanno il giovedì sera come se fosse casa loro.
Il livello della selezione è alto, l'atmosfera è informale, i prezzi sono onesti. Se vuoi capire come bevono i genovesi quando non stanno facendo i genovesi per i turisti, vieni qui. È comodissimo da Dimora Soprana: si cammina, si passa per i vicoli, si arriva.
BELLA BU — il nuovo che funziona
BELLA BU è una di quelle aperture che Genova aspettava senza saperlo. È una vineria con enoteca orientata al vino naturale, con una cucina che prende sul serio gli ingredienti — stagionali, spesso biologici, con una zuppetta piccantina di triglia e cime di rapa che è già diventata un riferimento.
L'ambiente è contemporaneo senza essere freddo. La selezione di vini è curata con competenza reale: trovi produttori liguri, italiani e qualcosa di interessante dall'estero, tutto nel segno del vino vivo e dell'artigianalità. È uno dei posti dove mi piace portare gli ospiti che vogliono qualcosa di diverso, che non sia la solita enoteca da cartolina.
Macelli 44 Bistrot — nuova apertura, da tenere d'occhio
Macelli 44 è una delle aperture più interessanti del momento a Genova nel mondo del vino naturale e della cucina di qualità. Il nome viene dalla via — via Macelli di Soziglia, uno di quei caruggi che attraverserai sicuramente se esplori la città a piedi come si deve.
È un bistrot nel senso franco-genovese del termine: piccolo, selezionato, con una proposta di vino naturale che punta alla qualità senza la pretenziosità. Cucina semplice e ben fatta, ambiente raccolto. Vale una visita, soprattutto se passi per i vicoli storici durante la tua esplorazione della città.
Acciughetta — tradizione e vino naturale, insieme
La Trattoria dell'Acciughetta è un istituto. È uno di quei posti che a Genova esistono da sempre e che invece di invecchiarsi male si sono reinventati con intelligenza: oggi "Quelli dell'Acciughetta" è anche un progetto di cucina contemporanea che mantiene le radici nella tradizione genovese ma dialoga senza paura con il vino naturale e le produzioni indipendenti.
Sono cuochi dell'Alleanza Slow Food — e questo, per chi lo sa, significa qualcosa di preciso: rispetto della stagionalità, rapporto diretto con i produttori, rifiuto del mediocre. Il polpo piastrato con hummus e salsa romesco che fanno è una di quelle cose che non ti aspetti e poi capisci tutto.
Dove comprare una bottiglia da portare a casa
Se vuoi portarti una bottiglia di Pigato o Rossese nel bagaglio — e dovresti — i posti migliori per acquistare sono sempre Enoteca Casana e MANINVINO, dove la selezione è orientata al piccolo produttore e spesso trovate cose difficilmente reperibili altrove.
Per una guida più completa di tutti i locali di vino naturale a Genova, la risorsa più aggiornata è Raisin Digital (raisin.digital/it/scopri/italia/liguria/genova) — una mappa per appassionati di vino naturale che raccoglie i migliori indirizzi. Vale la pena tenerla aperta sul telefono durante la visita.
Dimora Soprana è in via Fieschi, a due passi da piazza Dante e da tutto quello che conta. Se hai domande su vini, abbinamenti o indirizzi — sono qui. È il mio lavoro e, con onestà, anche il mio piacere.